Lettera aperta a Moto Guzzi

Prende vita grazie alle abili mani dello staff di Anima Guzzista, ed anche grazie agli utenti del forum, una nuova iniziativa che cerca di fare chiarezza sul futuro della Moto Guzzi.

E’ nulla più di una lettera aperta, il cui testo integrale trovate cliccando qui, se siete utenti registrati al forum di Anima Guzzista potete sottoscriverla inserendo nome, cognome e città di residenza a questo link, se non siete registrati inviate un email allo staff di Anima Guzzista chiedendo di sottoscriverla, ovviamente saranno necessarie le credenziali di cui sopra.

Io firmo!

Nuova associazione per la sicurezza stradale

E’ nata recentemente l’associazione Vision Zero, un’associazione che vuole adoperarsi per migliorare la sicurezza stradale per tutti gli utenti, dai camionisti ai pedoni, passando per tutte le altre categorie intermedie.

E’ nata recentemente e tra i suoi fondatori troviamo un motociclista che già da tempo si occupa di sicurezza nella comunità di Quellidell’elica, insomma una persona che è sicuramente vicina ai motociclisti e che vive di moto.

Auguro ogni bene a quest’associazione che tra i suoi scopi ha proprio l’azzeramento (da cui il nome) dei rischi durante la circolazione stradale e il conseguente azzeramento dei morti, degli incidenti e via discorrendo.

Sul sito troverete maggiori informazioni, oltre allo statuto e alle modalità di iscrizione.

Esiste anche un blog raggiungibile a questo link dove è possibile leggere le ultime notizie dell’associazione e intervenire commentando le stesse.

Insomma Vi invito a seguirli e a contribuire, perchè la forza di queste associazione è proprio la partecipazione di tutti, foss’anche solo per dire come la pensate in merito ad una certa notizia.

Più siamo e meglio ci tuteliamo ;)

Buona strada a Vision Zero e ai suoi fondatori

Il nuovo viaggio di Ibaby

Il prossimo 10 dicembre 2008 il mitico Simone Marchetti alias Ibaby partirà insieme alla sua splendida compagna Tamara alle volte del sud America per navigare quelle terre in sella alla fedele California EV del 99.

Saranno tanti km farciti come sempre da tante emozioni, noi qui rosicheremo come castori e godremo dei brevi racconti e dei brevi messaggi che il mitico Ibaby ci farà avere di volta in volta.

Chi vorrà seguire il suo trip può farlo tramite il sito ufficiale www.marchetti.ws e il forum.

Io intanto faccio i miei migliori auguri di buona strada al fratello Simone e a Tamara e gli dico Daje der gasss!!!

Piccolo aggiornamento sulla mia esperienza con Ubuntu

Allora ieri dicevo che figo Ubuntu con tutti i suoi gadget che mi portavano ad avere un desktop straricco di contenuti.

Oggi ho cambiato rotta, eh si perchè dopo aver tribolato non poco con le Screenlets che non ne vogliono sapere di funzionare come si deve, ed è un peccato perchè alcune sono veramente utili e comode.

Ho rimediato in pratica andando ad aggiungere gadget alla AWN (Avant Window Navigator) e devo dire di esser soddisfatto forse è anche meglio dell’utilizzo di Screenlets.

      

Alla fine sulla dock bar di AWN ho i programmi che mi servono, le cartelle di uso comune (che poi son due alla fin fine), le notifiche relative alla posta personale e non, e l’agenda personale oltre a qualche altra cosetta come il meteo.

Domani vediamo di sistemarlo ulteriormente per ora me lo godo così ;)

ciauz

Sperimentazione Ubuntu terminata, utilizzo in corso.

Sono molto contento di me stesso.

Sono finalmente riuscito a liberarmi completamente e realmente dalla schiavitù imposta dai sistemi chiusi.

Sto usando da qualche giorno Ubuntu sul mio portatile con estremissima soddisfazione e ho anche configurato alcuni widget molto carini che mi consentono di avere sempre a portata di mano le cose che più mi interessano.

Ho tribolato per installare i software come dicevo anche perchè non esistono i file EXE come per Windows ma spesso ormai si trovano dei file .Deb che in pratica avviano automaticamente l’installazione con un doppio clic e non serve quindi andare a pescare e tribolare con la finestra terminale come si può pensare.

Insomma sono proprio molto molto contento.

Adesso non mi resta che cercare di replicare l’ottimo risultato sul pc di casa sperando di ottenere gli stessi egregi risultati ;) e soprattutto devo imparare a usare un po’ meglio le enormi potenzialità di questo OS.

Viva il pinguino ;)

La Moto Guzzi v7 Classic

Circa 3 mesi addietro avevo ricevuto la mia rivista preferita per posta il numero 26 di Bicilindrica, come sempre l’ho avidamente divorato ma questa volta non ero soddisfatto alla fine della lettura; c’era difatti un articolo dove veniva presentata la nuova V7 Classic (vusettete per gli amici viste l’inconsistenza prestazionale del mezzo) e un intervista al suo creatore ing. Scopel.

Sono rimasto deluso, parecchio, perchè da nessuna parte riuscivo a trovare un riferimento alla Breva 750 moto da cui era stata ricavata la V7 Classic, dovete sapere difatti che la V7 Classic è una Breva 750 in tutto e pertutto, comprese prestazioni ridicole del motore, con semplicemente un vestito nuovo (ovvero nuovo serbatoio, nuova sella, e nuovi fianchetti).

Segnalai questa mia amarezza facendo anche presente che non solo non se ne parlava di questa cosa, ma nemmeno si faceva presente al suo creatore durante l’intervista che aveva utilizzato il nome di una motocicletta mitica come la V7 per fare una robina insignificante come questa.

Questo mese è arrivato il numero 27 di Bicilindrica, la mia lettera è stata pubblicata e mi hanno anche risposto, non sono molto soddisfatto perchè al di là di difendere il proprio operato (cosa sacrosanta) se si prosegue nella lettura della prova tecnica della V7 Classic si potrà notare come questa moto venga considerata un progetto decisamente “Riuscito” dimenticandosi completamente quindi cos’era davvero la V7 di qualche anno fa.

qui di seguito c’è la mia risposta a quella lettera che stranamente viene respinta dal sistema antispam dell’email di Bicilindrica, pazienza chi mi ama mi legge lo stesso ;)

Salve,

mi rivolgo di nuovo a voi perchè proprio oggi ho avuto modo di leggere la breve risposta alla mia email sulla rivista, grazie per averla pubblicata intanto, e dopo aver letto la recensione della V7 Classic.

Che dire, sono rimasto deluso così come lo ero 3 mesi fa; mi avete risposto che non avete perso senso critico nei confronti di Moto Guzzi e che anzi in parte avete pure fatto notare all’ing. Scopel come questa moto manchi in prestazioni e prezzo rispetto alla concorrenza.

Chiariamoci, io non ho nulla contro l’unica rivista al mondo interamente dedicata alle Moto Guzzi e per altro anche ben fatta, non l’acquisterei altrimenti, ma sinceramente non capisco come degli appassionati del marchio lariano come me non possano sentirsi un poco derubati dall’uso improprio del nome V7 per questa motoretta da 4 soldi; già ho detto 4 soldi perchè l’unico pregio di questa grazioso gingillo è il suo indiscutibile fascino, sicuramente l’ing. Scopel è riuscito a creare una motocicletta dalla linea molto gradevole ed affascinante, ricercata ed unica, ma diamine non si arriva a 50 cv signori.

Sono l’unico che si ricorda che la V7 (quella vera!) è stata la moto da cui hanno preso poi vita la V7 Sport dei record, la V7 Ambassador (ovvero la California), e via sino alla 850 Le Mans, un mostro sacro nel panorama motociclistico mondiale di tutti i tempi, ancora oggi una moto imprendibile se in sella c’è chi la sa portare?

Davvero crediamo che un po’ di cipria possa far dimenticare cosa significa davvero V7?

Oppure le logiche malsane, e alla luce dei dati di vendita, poco redditizie della dirigenza Guzzi che credono che l’uso di un nome storico sia la panacea di tutti i mali, sono da considerarsi scelte intelligenti e sensate?

Secondo voi la pur bellissima V11 Le Mans, è anche solo lontanamente paragonabile al vero Le Mans 850 ? 

Questa è la questione, se davvero una moto come la V7 Classic viene definita come riuscita, perchè tanto anche la concorrenza rifila motorette scialbe e prive di prestazioni con nomi altisonanti e importanti, sarà altrettanto per la prossima V7 Sport ovviamente, poco conta che la prima (e unica) V7 Sport avesse infranto fior fiori di record di velocità per farsi pubblicità.

Mah sono deluso perchè questi ragionamenti per me sono in pratica un riflesso automatico quando vedo il marchio che più amo spalarsi letame addosso in questo modo; ho avuto modo di provare per due giorni la Stelvio su per i passi alpini del Friuli e del Veneto quest’estate e ho trovato una moto fantastica, ricca di potenza, di solidità, di prestazioni elevate, di confort di marcia, di sicurezza, una moto che dopo pochi chilometri mi trasmetteva la voglia di viaggiare all’infinito, queste sono le moto che deve fare Moto Guzzi, non replichette insulse di vecchie glorie che non riescono neppure dopo decine di anni a superare in capacità prestazionali le proprie progenitrici.

Questo sfogo non è rivolto a voi in quanto costruttori ovviamente, ma è rivolto a voi in quanto divulgatori, siete un punto di riferimento per tanta gente, davvero siete un esempio; ma se questo esempio si scorda di queste radici mi sa che allora forse è davvero finita un epoca.
Con buona pace anche del compianto Patrignani, proprio lui che a vedere la V7Classic si ricorda dei suoi trascorsi in Guzzi quando si battevano record di velocità con moto di serie…. che tristezza, che delusione profonda vedere la più grande casa motociclistica del mondo (si è ancora lei per ora) ridotta a fare motorette e poco più…

Un saluto, e di nuovo grazie per l’attenzione che mi avete voluto prestare.

Esperimento Ubuntu #2: alla via così!

Allora come sapete ho dovuto cedere alla facilità di Windows per quanto riguarda il pc di casa, che per altro continua a funzionare egregiamente, non ho però certo rinunciato alla sperimentazione.

Ho difatti installato Ubuntu anche sul portatile, macchina nuova e quindi molto scattante già con XP su cui avevo installato come segnalato in passato solo software freeware per lavorare proprio per evitare di dover dipendere dai prodotti MS in alcun modo.

Bene ieri ho iniziato a configurare la connessione internet, che è partita al primo colpo ovviamente, con tutti i limiti della velocità che abbiamo qui in ufficio ovviamente, e oggi sto cercando di sistemare alcune cosette mie come i software di gestione posta elettronica, un browser più efficente del già ottimo mozzilla nella fattispecie ho installato Opera (sicuramente meno avido di risorse è già sincronizzato con i miei preferiti).

Sta andando tutto piuttosto bene, oddio sono già incappato in un crash di sistema, c’è di buono che il crash è stato riconosciuto dalle applicazioni che avevo aperto e hanno ripristinato la situazione in automatico praticamente.

Per ora continuo ad utilizzare Ubuntu, il problema più grosso è che dovrei scaricare 200 e rotti mega di aggiornamenti oltre che diversi software come Thunderbird ed affini ma con la connessione che ho qui ci vogliono i secoli…

Vediamo se oggi mi riesco a inventare qualche trucchetto per velocizzare il tutto.

Ciauz

Troy Bayliss e i veri piloti.

Ieri si è consumata una pessima domenica per l’italia dei motori, o almeno per quelli che i motori li fabbricano.

Difatti la Ferrari ha subito una sonora legnata, anzi, diciamola tutta e usiamo i termini giusti, la Ferrari ha fatto una  cappella dietro l’altra riuscendo a perdere una gara che stava dominando; e la Ducati di Stoner è finita seconda dietro al neo campione del mondo Valentino Rossi in sella alla Yamaha M1.

Eh già ieri per quelli come me ;) è stata una brutta domenica, ma passerà ce ne saranno di migliori e poi son solo moto.

Sono contento per Stoner perchè spero abbia imparato come sia importante non farsi impesierire dal proprio rivale durante una gara, perchè a mio avviso il campionato quest’anno più che essere stato vinto da un comunque grandissimo Valentino Rossi è stato perso da un immaturo Casey Stoner.

Rossi è stato campione anche nel saper gestire il fattore psicologico nelle ultime gare, l’ha capito a Laguna Seca che l’unico modo per stare davanti al cangurotto era quello di mandarlo in crisi, e difatti così è stato.

Come altri piloti prima di lui Stoner, uno su tutti Gibernau, è andato in crisi e finito sotto stress ha commesso tre errori fatali che gli son costati tanti, troppi punti per il mondiale, lasciando strada libera per Valentino, che di certo non ha faticato a raggiungere il suo 8 titolo.

Domenica prossima invece ci sarà un’altra mondiale in gioco e questo sarà in bilico tra due Troy, da un lato Troy Corser veterano della SBK (corre da che mi ricordo tra un po’  :D) in sella alla Yamaha R1 ufficiale (che combinazione eh) e dall’altra parte ci sarà Troy Bayliss in sella alla Ducati 1098.

Troy Bayliss ha già deciso che a fine campionato lascerà il mondo della SBK per dedicarsi alla sua famiglia, non è più un giovanotto ormai ed è una scelta comprensibile, ma l’idea che un simile pilota capace di girare al massimo sempre, di sapersi dare anima e corpo in ogni gara, che lotta a livello dei primi anche quando il mezzo non è al massimo e che soprattutto rimane una persona umile e semplice in ogni circostanza mi mancherà.

Mancheranno le sue staccate impressionanti (su youtube ci sono alcuni video per chi non sa di cosa parlo), mancherà il campione che ha disputato l’ultima gara di stagione in sella ad una Ducati non certo facilissima (era il 2006) e che ha bastonato tutti (TUTTI!!!) compresso Valentino Rossi umiliando tutti i piloti della MotoGP con una gara che rimarrà nella storia.

Domenica 21 settembre in gara 2 Troy Bayliss stava per vincere il campionato del mondo arrivando secondo dietro ad un Haga scatenato, ma non ci stava non andava bene, doveva nonostante tutto arrivare primo e insieme ad Haga han dato vita e corpo ad una gara che definire entusiasmante è poco, hanno fatto sorpassi e staccate oltre ogni limite e ogni logica (soprattutto se pensiamo che uno è praticamente Campione del mondo è l’altro ormai è fuori dai giochi per il titolo) eppure questi due grandissimi piloti hanno fatto scintille creando un capolavoro.

Penso che Troy Bayliss, Mr. 21, mancherà a tanti e guardando il futuro della SBK mi sa che mancherà anche ai suoi rivali, non so se Haga potrà fare di nuovo una gara come quella di domenica 21 settembre con i suoi futuri rivali.

Io dal canto mio mi godrò queste prossime gare fino alla fine del mondiale, e poi saluterò con una piccola lacrima uno dei più grandi piloti della mia epoca.

Esperimento Ubuntu #1 fallito!

Eh già il mio primo approccio al mondo .di linux non é stato molto bello, mi sono ritrovato con un pc che non ne voleva sapere di navigare nonostante rifacessi quel che avevo già fatto nei giorni scorsi, e quindi sabato ho ripulito per bene il nostro vecchio PC e dopo avergli aggiunto una ventola di estrazione aria credo di aver rimesso tutto a posto.

Insomma tutto l’entusiasmo che avevo all’inizio e passato rapidamente non ho la voglia e il tempo di perdermi dietro a configurazioni e ammennicoli vari e la macchina su cui avevp installato Ubuntu non era certo un fulmime di guerra e quindi alla fin fine per fortuna ho trovato quello che era il presunto problema fatto di un raffredamento certamente sottodimensionato rispetto alle necessità del mio PC.
Ora con la seconda ventola installata e una bella pulizia generale sul software ho rimesso in moto una macchina che deve durare almeno un paio d’anni ancora; poi vedremo se riuscirò a portarmi a casa un bell’Imac come vorrei e mandare così a quel famoso paese i prodotti Microsoft che perlomeno su PC sto iniziando a sopportare sempre meno.

Sono un pinguino …. ho installato Ubuntu!

Ebbene si dopo anni e anni di militanza al soldo del vecchio zio Bill, ho finalmente installato la mia prima distro di Linux su un PC.

Ho installato Ubuntu su un pc muletto e ora sto usando quello, complice un guasto al PC di casa, per le faccende domestiche e la normale navigazione.

Non è stato facile, ma nemmeno così complicato, e ora dopo un po’ di opportuni affinamenti incomincia a viaggiare come si deve.

Si decisamente viva il pinguino ;)

Da domani ulteriori ragguagli e info in merito ;) ora torno a configurazioni e mazzi vari

ciauz

Android è alle porte

Sta arrivando Android, il sistema operativo per smartphone pensato da Big G (Google) che vedrà la luce a partire da ottobre negli USA con T-Mobile inizialmente.

Si è svolta il 23 settembre scorso la presentazione dell’HTC G1 il primo terminale dotato di questo nuovo sistema operativo, il terminale che si presenta con un grande touch screen e una tastiera qwerty piuttosto ampia è dotato di radio 3g e HSDPA oltre che di radio WiFi e Bluetooth, ha uno slot per schede di memoria (e viene venduto con una scheda da 1 giga in dotazione).

Il costo è basso soprattutto in confronto a uno dei più diretti concorrenti come l’Iphone, anche se tale costo è correlato al contratto da stipulare con T-Mobile.

E’ uno strumento che basa molte delle sue funzionalità sulla connettività, la prima cosa da fare infatti è quella di inserire i dati del proprio account Google nel terminale, una volta fatto questo il G1 si collegherà al web per scaricare e sincronizzare i calendari, i contatti e tutti i vari servizi offerti da Google e presenti sul dispositivo.

Tra le cose positive che ho notato ci sono sicuramente, la perfetta sincronizzazione con Google Calendar e Contacts (cosa molto molto interessante) altra cosa interessante è l’integrazione tra i vari prodotti, se mi arriva un’email da un contatto posso rispondere in vario modo, così come se arriva un invito su Calendar sono in grado di rispondere al contatto nei modi più svariati, insomma è come avere sempre a disposizione il click di destra con tutte le funzioni possibili immaginabili.

Altra cosa interessante è che il progetto Android è Open Source il che significa davvero molto, basti pensare a quanti widget vengono creati per i vari servizi offerti da google, immaginare di avere una tale miriade di disponibilità (magari freeware o comunque a basso costo) anche sul G1 è sicuramente uno punto a favore non da poco.

Tra le cose negative, possiamo sicuramente annoverare, l’estrema connettività con il web che porterà ad un consumo enorme di batterie presumo (anche se la dotazione non mi pare scarsa in questo senso), la continua connettività con il web significa anche roaming con TIM per chi come è cliente H3G e non sempre la navigazione effettuata in roaming su TIM è compresa nelle flat che si pagano mensilmente.

Altra cosa negativa è la disposizione della tastiera qwerty che sulla destra ha il blocco del trackball e dei tasti di corredo che sicuramente un po’ di fastidio lo daranno, e il fatto che l’unica tastiera presente è quella fisica, non esiste una tastiera virtuale per intenderci, non ha tutti può piacere questa soluzione ma tant’è; speriamo nello sviluppo di terzi in questo senso perchè non sempre si ha tempo/voglia/modo di girare il terminale e digitare sulla tastiera qwerty.

In conclusione io non vedo l’ora di poterlo comprare sperando che ovviamente non venga prezzato come l’Iphone ma piuttosto a prezzi più bassi e competitivi, l’ideale per un cliente H3G come me sarebbe che fosse disponibile con 3 in comodato ;) ma saprò accontentarmi; per ora mi tocca aspettare, e leggere i vari forum che ne parlano, spesso in modo assurdo.

Certamente non ha il fascino dell’Iphone e magari nemmeno la fluidità di navigazione dell’iphone ma per me è quasi perfetto ;)

BB1, quando la volontà è superiore al marketing

Qualche tempo fa qualcuno negli alti piani Guzzi ha sentenziato “la Guzzi non partecipa alle corse, punto!”, qualcuno ha deciso che la Guzzi è il marchio Vintage e aristocratico del gruppo Piaggio e come tale non può certo sporcarsi con delle robe da ragazzetti come le corse.

Qualcuno ha preferito la strada facile, e alcune volte anche cieca, del rinnovamento della gamma con pochi ed economici tocchi mirati, e ha scartato soluzioni più innovative (*) e rischiose.

Qualcuno ha scommesso sul cavallo perdente e ora se ne sta rendendo conto sempre di più con vendite che non vanno, e concessionari e clienti che si stufano e cambiano strada.

Qualcuno ha sbagliato.

Poi invece ci son quelli che sanno creare, che credono nei sogni soprattutto quando si presentano sotto forma di solidi e metallici motori.

Ci sono quelli che se ne fregano dell’opinione degli altri e vanno fino in fondo ai loro propositi.

Ci sono quelli che sanno capire quando una cosa merita attenzione e quando no.

Tra questi ultimi direi che potremmo inserire decisamente i ragazzi della Millepercento.

Ragazzi normali, come te e me, con in più una volontà e una capacità grossi così, e con alle spalle un progetto che merita certamente più attenzione di quella ricevuta sino ad oggi.

Chiariamo, io non sono una cima in meccanica e marketing, altrimenti non sarei qui oggi ovviamente, ma certamente non sono cieco come una talpa, e quindi mi domando una cosa: ma se il progetto Big Bore sviluppato da dei privati arriva a produrre una moto come la BB1, e se tale progetto esiste da diversi anni (come si vede dal sito dal 2005), come mai la Moto Guzzi non se n’è mai interessata?

Perchè diamine se i ragazzi della Millepercento son riusciti a realizzare tale progetto, beh mi immagino che la Moto Guzzi, che fa parte del gruppo Piaggio, avrebbe potuto fare anche di meglio viste le enormi risorse e il centro ricerche di Pontedera a disposizione…. ma come recita il titolo evidentemente conta più la volontà del Marketing… e oggi la BB1 è una splendida realizzazione all-made-in-Millepercento e BASTA! senza alcun aiuto da parte di Moto Guzzi (che pure ha di fatto ripudiato a questo punto le vittorie di Guareschi in sella alla MGS-01 già dotata del motore BigBore).

Quindi mi inchino di fronte alla bravura e all’arte dei ragazzi del team Millepercento, e spero che possa servire affinchè in Guzzi, anzi, in Piaggio si guardino un momento nelle palle degli occhi e scendano dal pero del marketing per capire che Moto Guzzi può essere ben di più di un “marchio aristocratico”, può essere un orgoglio Italiano, può essere quel che era una volta, una delle più grandi aziende motociclistiche del mondo!

 

 

* Soluzioni innovative

Beh non proprio innovative visto che il raffredamento a liquido esiste da anni nei comuni motori a scoppio, inoltre bisogna tener conto che la Guzzi anni fa (parecchi anni fa) aveva già iniziato a percorrere questa strada, subito abbandonata poi per problemi economici, si chiamava VA10 e se googlate un po’ troverete diversi riferimenti a questo esperimento mai portato avanti.

Grazie a Netsons

Avevo già parlato del nuovo servizio di Hosting del quale mi sto avvalendo, si tratta di quello fornito gratuitamente da Netsons.org.

Già quando l’ho attivato avevo suggerito a chi avesse voglia di aprire un proprio sito o blog di dargli un occhiata, vuoi per i costi e vuoi per i servizi compresi nei costi davvero bassi.

Ora posso consigliarlo anche per l’assistenza.

Come spiegato nel forum del sito madre www.netsons.org a questo indirizzo da venerdì ci son stati dei problemi con la server farm (la stanza dove risiedono i server su cui sono fisicamente salvati i vari siti, blog, forum ecc. ecc. registrati dai ragazzi di Netsons) tali da creare l’apertura di un ticket di controllo.

Tempo addietro avevo ricevuto un email dove venivo informato che venivano spostati i server presso un’altra farm più affidabile di questa, e difatti come potete leggere qui la farm non offre certo un servizio serio come si può intuire.

Invece Netsons mi ha fornito assistenza, sia sul forum che sul loro blog che via email anche se ho un servizio gratuito e non caccio una lira, insomma davvero se avete bisogno di hosting valutate Netsons ;)

ciauz

Ottima esperienza con auricolare Bluetooth Jabra.

Dopo le lamentele con la mia amata Guzzi questa volta parliamo di qualcosa di più positivo.

Due anni fa ormai avevo comprato un auricolare bluetooth in un negozio, un Jabra BT 205 che riprende le linee del mio primo (e fantastico) auricolare bluetooth un altro Jabra ma questa volta il modello era il primo della serie BT il BT 200.

Ho scelto di nuovo questo per due motivi essenzialmente, prima di tutto il BT 200  che ho comprato nel 2003 circa, era formidabile, un auricolare perfetto che prima di ritrovarsi con la batteria inutilizzabile ho usato davvero tanto e che aveva un ottima qualità audio e di ricezione, e secondo perchè quell’auricolare riuscivo a indossarlo sotto il casco integrale senza soffrire o sentir fastidio anche per diverse ore.

Il BT 205 è il successore di tale auricolare, all’epoca il BT200 l’avevo comprato tramite ebay negli USA e avevo pagato più di tasse doganali che di auricolare ma erano ancora assenti sul mercato italiano e i pochi che li rivendevano facevano prezzi assurdi.

Ora dopo anni da quella mia prima esperienza con il Denteblu sono davvero molto diffusi e a chi non li ha mai usati consiglio di provarne uno, l’assenza del fastidioso filo è una vera liberazione soprattutto se si guida o si ha bisogno di avere le mani libere.

Ma torniamo al nostro caso.

Come dicevo ho acquistato questo BT205 ormai due anni fa, nel settembre del 2006, per i motivi che dicevo sopra, ad inizio agosto mentre stavo rimettendo a posto il gommino in jel dopo averlo pulito e lavato mi si è rotto uno dei supporti che per l’appunto tengono tale gommino rendendo difatto inutilizzabile l’auricolare.

Ho cercato nella scatola e ho trovato lo scontrino e già mi immaginavo la lotta con il commerciante per dovermi far riparare il prezioso auricolare, e invece tra i vari fogli ho trovato anche un biglietto con il numero del call center di Jabra in Italia, e ho chiamato il numero verde.

Mi ha risposto un ragazzo gentile dall’accento spagnolo che mi ha detto che avrebbe provveduto ad inviarmi il pezzo di ricambio a casa, io poco convinto ho accettato la spedizione e dopo pochi giorni mi son visto recapitare a casa altri 3 gommini … mi son cascate le braccia…

Vabbè riprendo il telefono, anzi visto che avevo l’indirizzo email di questo ragazzo gli ho risposto facendogli presente che li ringrazio per i gommini ma il mio problema non erano quelli ma bensì l’auricolare stesso, finalmente ha capito e difatti mi mandano un foglio da compilare e mi dicono di restituirlo compilato e firmato e di mandare unitamente anche l’auricolare, senza scatola, solo l’auricolare.

Spedisco il tutto a metà agosto oggi dopo poco più di un mese e ormai a garanzia scaduta oserei dire, mi è arrivato un pacco dall’olanda tramite DHL.

All’interno c’era un auricolare nuovo completo della sua bella scatola completo di tutto e con una lettera della Jabra che mi informava che purtroppo il modello BT205 non è più in produzione e pertanto mi mandavano un BT 2020 che è il nuovo modello della stessa gamma, che per certi aspetti dicono sia pure migliore.

Non so se è davvero migliore del BT205 che avevo certamente è un auricolare nuovo, con tutto quel che ne consegue, per giunta è più sottile del BT205 e quindi a naso più confortevole sotto il casco, e l’attacco per il caricabatterie è il solito Mini-usb che ho su molti altri dispositivi e ho guadagnato quindi un caricabatterie con attacco mini usb da viaggio con cui potrò ricaricare:

  1. lettore Mp3 phillips
  2. navigatore satellitare Garmin Nuvi 200
  3. e ovviamente l’auricolare…. 
direi che la Jabra mi ha dimostrato come si comportano le aziende serie e con della gente in gamba.
Questi sanno che un auricolare gratis oggi, oltre che essere un obbligo dovuto dalla garanzia, è anche un guadagno in futuro, io domani quando il mio BT2020 sarà morto so già quale marca cercare per avere un auricolare bluetooth.
ciauz

Sempre più deluso dalla gestione Guzzi

Ne abbiam già parlato della gestione Guzzi che non incontra il mio personalissimo favore, trovo che le scelte fatte negli ultimi anni siano state in buona parte dei suicidi commerciali.

La pubblicità della V7Classic, ultima nata di Moto Guzzi, con il guzzista seduto al tavolo da solo mentre il suo vicino è in dolce compagnia di 3 topolone, è un limpido esempio di cosa non si debba fare se si vuol togliere quella patina di vecchiume che ormai avvolge ogni prodotto made in Guzzi.

La Stelvio l’ho provata a lungo come sapete e mi son trovato benissimo, è una moto stupenda, il “prodotto” non è valido è STRA-VALIDO, eppure non vende come ci si aspettava, e mi immagino i dirigenti Guzzi che nei loro uffici pieni di fumo si scervellano per capire dove hanno sbagliato….

eppure la moto va bene, il GS lo svernicerebbe anche mio nipote… ma non vendiamo dannazione

 

Ma non la guardano la televisione questi personaggi? non ce l’hanno sky ? su Sky c’è una trasmissione che si chiama Long Way Down il viaggio di Ewan McGregor e Charlie Boorman seguito di una precedente esperienza dei due che si chiamava Long Way Round, i due la prima volta son partiti con due BMW R1150GS Adventure e la seconda volta con due BMW R1200GS Adventure … la prima volta avrebbero usato delle KTM ma la casa austriaca non era convinta di lasciare a due attoruncoli due moto e son convinto che ora si stanno mangiando anche i gomiti.

Al secondi giro difatti i due attori son andati a colpo sicuro sulle BMW e la BMW insieme alla Touratech gli ha allestito 2 moto personalizzate per i due attori.

Poco importa se dopo 20 giorni e dopo le prime difficoltà all’inizio dell’africa su 3 moto della spedizione (la 3° è quella del cameran) 2 hanno avuto problemi sull’ammortizzatore posteriore che è stato sostituito… ora quelle BMW sono le regine del mercato italiano e nessun concessionario vi applica sconti sulla vendita di quelle moto perchè se vuoi una BMW R1200GS la paghi quanto costa punto e basta!!!!

La Stelvio è una moto per molti versi migliore del GS eppure non vende anche se costa meno e se i concessionari applicano interessanti sconti… ma a nessuno è venuto in mente di prendere un pirla qualunque (un attore/pilota o qualunque altra cosa purchp appasionato di moto) e fargli fare il giro del mondo, o un bel coast to coast dall’atlantico al pacifico (ma non in USA ma in Europa e Asia) e altre cosette simili… no giammai … vorrai mica vender delle moto.

Anzichè niente l’altro giorno in edicola compro Low Ride bella rivista dedicata al mondo Harley Davidson (moto obsolete ma stravendute) e trovo una pubblicità stupenda con una foto di una Buell 1125r in azione e questo testo sull’altra pagina, e mi vien da piangere.

Si perchè la stessa identica cosa, quasi, si poteva fare con le vittorie di Guareschi in sella alla MGS-01 … e invece il sig. Guareschi è stato schifato dalla casa madre e lui ovviamente ha smesso di correre con una MGS01 … ma certamente non è per questo che non si vendono le guzzi è colpa del mercato che non le capisce….

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